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4

Ott

Perdersi trai vigneti delle Langhe

Perdersi in autunno trai vigneti delle Langhe. In effetti non pensavo potesse essere così emozionante ed appagante una gita fuori porta, ovviamente per me che sono di Genova, nel vicino basso Piemonte. Se poi in dolce compagnia ancora meglio. Le Langhe sono universalmente riconosciute come una delle migliori terre per la vinificazione. E si percepisce immediatamente quando si entra nel cuore di quest’area geografica. Distese a perdita d’occhio di vigneti, cantine, agriturismi enogastronomici, ristoranti e taverne. Tutte con un unico denominatore: il buon vino.

Arriviamo a Monforte d’Alba che ormai siamo prossimi al tramonto. Per far colpo sulla mia dolce metà scelgo una sistemazione a dir poco unica: Le Case della Saracca. Descrivere questo posto risulta difficile anche a uno come me che, mi permetto di dire, ha girato il mondo in lungo e in largo. Una volta entrati si entra in un’altra dimensione ed in qualche modo si viene teletrasportati nel medioevo. Un camminamento tra mura di pietra, grotte scavate e passerelle di vetro sospese sorrette da travi e acciaio permette di giungere via via alle 6 camere di questo incredibile hotel (ma si può veramente chiamare così ?).

Grazie al bel sito internet che permette di visitare una ad una le camere con google map scelgo preventivamente la camera Camiot. E la scelta risulta assolutamente azzeccata. L’appassionato e gentilissimo titolare Giulio ci fa difatti praticamente vedere tutte le camere ed in effetti la mia scelta risulta la migliore. La camera è su due piani, con un vano soggiorno/cucina dotato di camino e balcone mozzafiato di legno al piano superiore (dove trova spazio anche un comodo e moderno bagno) e la camera da letto con mobili medievali al piano sottostante, cui si accede con una scala di legno e tiranti d’acciaio. Da un’uscita superiore si accede a una bella piazzetta con la chiesa del paese dove passeggiamo senza incontrare anima viva (e anche questo rende tutto più fiabesco).

Scopriamo quindi che la Saracca è il quartiere più antico di Monforte, di origine medievale, e senza indugio decidiamo di fermarci qui anche per cenare. Ovviamente sempre alle Case della Saracca che risulta essere uno dei più quotati ristoranti della zona.

Dopo una notte a dir poco fiabesca siamo pronti per rimetterci in viaggio. E la prima tappa non può che essere la vicina Barolo. Si comprende subito che siamo in un borgo decisamente più turistico ma nonostante ciò la visita al paese e soprattutto al bel museo all’interno del castello risulta molto piacevole.

Museo di Barolo

Il museo ci è utile per una infarinatura sulla storia della vinificazione e del vino ed alla fine del tour non ci sottraiamo certo al piacere di degustare alcuni calici di ottimo Barolo.

Lasciamo quindi Barolo senza una metà precisa, che poi spesso è il miglior modo per incontrare luoghi meravigliosi, e ci perdiamo tra vigneti e colline ancora verdi. Decidiamo quindi di seguire le indicazioni per La Morra di cui avevo letto cose positive. Il piccolo borgo è molto piacevole, pranziamo qui e proseguiamo poi a piedi per una piacevole passeggiata per il bel borgo. Evidentemente c’è una sorta di festival delle bande musicali d’Europa perchè vediamo passeggiare per le stradine gruppi di suonatori in divisa coi loro strumenti. Nella piazzetta davanti alla Cantina Comunale assistiamo anche alla performance di una banda che contribuisce a rendere il tutto molto gradevole.

La Morra

Prima di rientrare decidiamo di fermarci a Grinzane Cavour dominato dall’imponente castello medioevale e già centro della tenuta agricola di proprietà della famiglia Cavour. Il castello, molto bello e molto ben tenuto, è praticamente cinto a ferro di cavallo da distese di vigneti ove è possibile passeggiare attraverso un sentiero ben indicato. Ovviamente non ci sottraiamo nemmeno a questo piacere prima di dirigerci verso la nostra auto che ci riporterà a casa con il sapore del buon vino in bocca e dolci ricordi nel cuore…

Castello di Grinzane Cavour

 

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