Il Blog di Viaggi di Marco

I miei racconti

20

Mar

Boracay – Isola dei tramonti

La prima volta che ho pensato a un viaggio a Boracay penso fosse verso fine anni ’80. Avevo letto di un’isola paradisiaca nelle Filippine, piccola, che nella parte più stretta aveva due spiagge così vicine da poter essere raggiunte a piedi tra distese di palme. Sono passati quasi 30 anni e finalmente sono riuscito a colmare questa mia lacuna da moderno globetrotter. Sicuramente 30 anni fa Boracay doveva essere qualcosa di molto vicino al Paradiso. Perchè se a distanza di così tanto tempo e dopo uno sfruttamento turistico decisamente aggressivo l’isola, e in particolar modo le sue spiagge e il suo mare, ancora oggi risulta così bella è chiaro che prima di tutto ciò questo posto dovesse essere veramente magico.

White Beach

Boracay è un posto speciale. In tutto l’oriente è considerata una delle isole più alla moda, più cool come si dice oggi e quindi non c’è da stupirsi che qui i turisti che si vedono siano al 90 % orientali. Filippini certamente ma anche tanti Koreani, Giapponesi, Cinesi, Malesi, Thai…insomma tutto il sudest asiatico e l’estremo oriente. Ed è un turismo pacifico. Di giorno la gente se ne sta prevalentemente sulla lunga e bellissima spiaggia di White Beach (che fantasia eh ?) che probabilmente già saprete è divisa in Station 1, 2 e 3 (un tempo vi erano 3 pontili da cui hanno preso nome le Station), nel tardo pomeriggio si gode un tramonto dai colori mozzafiato e la sera si diverte a passeggiare e a fermarsi a bere nei tantissimi locali sulla passeggiata sulla spiaggia che non ha accessibilità per auto e moto…e che quindi è spettacolare. Station 3 più a sud è abbastanza tranquilla e un po’ meno sfruttata (addirittura nel punto più a sud dove comincia la spiaggia c’è una parte quasi incontaminata), Station 2 è quella un po’ più animata, soprattutto la sera/notte e Station 1 è la più tranquilla, dove sono situati alcuni resort molto belli ma comunque da un impatto abbastanza contenuto. E’ qui che si trova il famoso isolotto che vedrete in tutte le foto su Boracay con la statuetta della Madonna.

Station 1

Proseguendo oltre Station 1 sulla spiaggia arriverete a Diniwid Beach che è una spiaggia ancora più tranquilla, con baretti sulla sabbia e bambini che giocano sulle barche arenate a riva.

Diniwid Beach

Bambini a Diniwid Beach

 

 

 

 

 

 

 

 

Certamente una delle cose più ammalianti e divertenti da fare e da vedere a Boracay è lo spettacolo maestoso del tramonto sulla spiaggia di White Beach. E devo ammettere che tramonti così non ne ho visti molti nella mia vita. Ma lo spettacolo è variegato. E’ come se andasse in scena una piece teatrale. A un certo punto la spiaggia si affolla di migliaia di persone tutte provviste di telefonini, tablet, go-pro e similari provvisti di treppiedi, aste per selfie e via dicendo. E si alza il sipario. Ed è uno spettacolo davvero abbagliante. Il mare improvvisamente si affolla delle tipiche barche a vela filippine che fanno avanti e indietro e tutto sommato anche loro contribuiscono a rendere magico un tramonto che già di suo è particolarmente spettacolare. Sembra un rito, una processione. Devo dire che solo una volta in vita mia mi è capitato di assistere allo spettacolo del tramonto assieme a una piccola folla con tanta misticità ed è stato sulla duna gigante di Jericoacoara in Brasile. Senza dubbio alcuno lo spettacolo è notevole e non lascia indifferenti.

Tramonto a Boracay

Dopo essersi riempiti occhi, cuore e anima di cotanta bellezza è il tempo di farsi una doccia e un riposino e prepararsi per la serata. La nightlife di Boracay offre veramente un numero incredibile di opzioni. La promenade conservata con l’arenile originario, anche se un po’ battuto per rendere più agevole la camminata, e le innumerevoli palme spesso addobbate con luci e festoni rendono lo strùscio serale particolarmente piacevole. Certo non ci si annoia tra negozietti, bancarelle, bar e ristoranti e centri massaggi. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Ma come già detto il turismo qui da sempre l’impressione di essere molto rilassato quindi si passeggia sempre e a qualsiasi ora del giorno e della notte in totale armonia, serenità e in pace con se stessi e con gli altri.

Turiste Koreane con look “pigiamato”

Turiste Koreane con look “pigiamato”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se la notte a Boracay può essere molto lunga di certo di giorno non ci si annoia. Se si ha voglia di scoprire qualcosa di diverso oltre alla bellezza che offre la splendida ma comunque spesso affollata spiaggia di White Beach si può prendere un tricycle (sostanzialmente un tuk tuk versione filippina) e farsi un giro per le altre spiagge dell’isola. E già avventurarsi sul triciclo è uno spettacolo ! Perchè come si lascia l’oasi un po’ ovattata di White Beach si entra in contatto con la Boracay un po’ più autentica fatta di capanne e mercatini tipici. Traffico tanto ovunque anche in virtù di una strada che è l’unica che attraversa l’sola da una parte all’altra. Ma tutto è molto divertente, poi i filippini sono sempre un popolo fantastico, amabile e sorridente.

La spiaggia più a nord dell’isola si chiama Puka, noi l’abbiamo trovata con acqua agitata che non invitava certo a fare il bagno. La spiaggia è grande e sicuramente bella, attrezzata con baretti che offrono ristoro e lettini, il tutto comunque da l’impressione di essere abbastanza spartano e questo le da un tocco ancor più caratteristico.

E’ però un pochino più a ovest che abbiamo trovato una spiaggia praticamente deserta e veramente bella, anche se nascosta e non facilmente raggiungibile. Punta Bunga…e già il nome ci faceva sentire un po’ a casa nostra…. Se volete raggiungerla dovete farvici portare con un tricycle. C’è una stradina che scende alla fine della quale c’è l’ingresso di un resort. Vi diranno che dovete pagare per entrare (mi pare un migliaio di Pesos). Ma se guarderete bene noterete alla destra del cancello una piccola stradina che fiancheggia il muro. Se la percorrete tutta, e dovrete fare veramente tanti scalini, arriverete alla bellissima spiaggia di Punta Bunga dove con ogni probabilità vi ritroverete a essere in compagnia di massimo una decina di turisti. Oltre agli immancabili bellissimi bambini autoctoni.

Punta Bunga

Vi risulterà un po’ meno gradevole il ritorno probabilmente. Noi incoscientemente abbiamo chiesto ai bambini locali se ci riaccompagnavano a Diniwid Beach con le piccolissime canoe che erano sulla spiaggia. Dopo aver concordato il tutto con uno dei loro genitori ci siamo avventurati in questa traversata che è stata indubbiamente piacevole e tutto sommato abbastanza sicura. Il tutto per l’equivalente di circa 3 o 4 €. E devo dire che al nostro arrivo sulla spiaggia di Diniwid Beach (che non è poi così lontana) ci siamo un po’ sentiti novelli Cristoforo Colombo….sarà forse perchè sono genovese ?

Mezzi di trasporto locali

Come in tutte le Filippine bisogna avere un po’ di fortuna con il clima perchè anche se si va in stagione buona, noi siamo stati a Gennaio, non sempre si ha la fortuna di avere il sole tutti i giorni. So che esiste poi anche il fenomeno delle alghe verdi ma quando siamo stati noi il mare era veramente spettacolare ovunque.

Come ha scritto un altro blogger Boracay non è certamente più l’isola paradisiaca che doveva essere un tempo ma se cercate un posto dove si sta strabene Boracay fa sicuramente al caso vostro.

Informazioni Pratiche

Alloggio: Azzurro di Boracay – Soluzione familiare direttamente sulla spiaggia con comodi lettini a disposizione degli ospiti – Prezzi modici – Mia recensione su Tripadvisor: Azzurro di Boracay

Trasferimenti: Volo Manila – Caticlan con Cebu Pacific (Compagnia spesso in ritardo, noi al ritorno 4 ore di ritardo e coincidenza per Hong Kong persa)

 

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